Assenza (2018)

Spiagge devastate – Questa città è il mio corpo / e il mio corpo è / una geografia dello sgomento / tracciata nelle linee della mano / in assenza di stagioni / e universi paralleli / nei luoghi che non sono, / come fotografie rumorose / appese a un muro / dove voglio sbattere la testa / fino ad entrare / in quelle marine rovinate / nei paesaggi in bianco e nero / e spiagge devastate / con figure d’altre epoche / metanodotti esplosi / sulle nostre giornate / fatte di niente e carezze / appena accennate. ( p. 25, Cipango)